Una settimana di gara a tappe tra Dolomiti e paese: Val di Fassa Running, 21–26 giugno 2026.
C’è un momento preciso, poco prima dello sparo d’inizio a Canazei che capisci che non è “solo” una corsa, il silenzio della sera e aria fresca che entra nei polmoni come una scossa, è un’energia che ti prende prima ancora del via. Ti guardi attorno e vedi volti concentrati, sorrisi complici, qualcuno che scioglie le gambe in silenzio.
Lo sparo, si parte senti il boato del pubblico vicino, i passi che cambiano ritmo, il respiro che cerca la sua cadenza. Le Dolomiti fanno da palco, ma non sono solo sfondo, ti accompagnano, ti osservano e ti mettono alla prova.
Poi è da lì che inizia la vera magia giorno dopo giorno costruisci qualcosa. Vigo di Fassa ti accoglie con la sua atmosfera da paese che sa trasformare la fatica in festa.
A Campitello di Fassa invece trovi la continuità, la disciplina, e la testa impara a gestire la stanchezza.
A Pozza di Fassa arrivi con le gambe stanche, ogni tappa è diversa, ma la sensazione è sempre la stessa: non sei solo. Sei parte di una comunità di runner arrivati da tutta Italia, e per una settimana la valle diventa un evento condiviso, fatto di incoraggiamenti, sguardi, di “come va?” e “ci vediamo domani”.
La giornata di riposo è un regalo, ti concede spazio. Recuperi fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Ti rendi conto quanto sia importante dormire bene, mangiare bene, respirare davvero, e godersi il momento non dando nulla per scontato. C’è anche la Kids’ Race, e l’atmosfera cambia tono: più leggera, più familiare, come se la Val di Fassa ti dicesse che qui c’è posto per tutti, anche per chi fa il tifo con gli occhi spalancati e le mani piccole.
E poi arriva il Grand Finale, San Pellegrino verso Col Margherita. Lì la corsa diventa epica. Il bosco si fa silenzioso, senti solo il tuo fiato e il battito, che rimbombano dentro di te sempre più forte ma quando lo sguardo si apre, ti ritrovi addosso l’emozione di un traguardo che non è solo “arrivare”, ma meritarselo. E lì realizzi che ciò che conta è il viaggio e le persone che ti hanno accompagnato.
Ogni sera, rientrare al Park Hotel Dolasilla significa chiudere il cerchio nel modo migliore: comfort, cura e recupero vero pronto a svegliarti con energia per la tappa successiva.
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