La sera prima lo senti subito: non è semplice “attesa”, è energia che sale. Attorno a te la Val di Fassa rallenta, ti sembra che l’aria sia diversa, più netta e sembra fatta apposta per ricordarti che domani non sarà una giornata qualunque. Mentre prepari l’attrezzatura con gesti precisi, quasi rituali. Fuori dalla tua stanza le Dolomiti stanno lì, enormi e silenziose, come se ti stessero già guardando. E stessero verificando se sei realmente pronto.
Poi arriva il fatidico momento della partenza, a differenza della sera prima l’ansia sale, il cuore accelera, il respiro cambia ritmo quasi affannato. Intorno senti il pubblico, voci che si mescolano al rumore dei passi e delle ruote, e per un attimo il mondo si restringe, ti isoli da tutto, sei tu, la tua testa, e le Dolomiti davanti.
La sensazione è sempre la stessa, anche se ogni volta è diverso, quell’istante in cui ti si apre davanti un paesaggio dolomitico che ti leva fiato e scuse insieme. Il sole che “picchia” più del solito, gli alberi che profumano di resina, il vento in faccia e le gambe che bruciano, ma nonostante tutto un sorriso sfugge.
La Val di Fassa è così, ti mette alla prova e, nello stesso tempo, ti regala la sensazione “wow” di essere esattamente dove dovresti essere.
E quando finisce, quando finalmente rallenti e ti rendi conto di avercela fatta, la soddisfazione è piena, fisica, pulita. E il bello è che il post-gara non è un “dopo”: è parte dell’esperienza.
Tornare al Park Hotel Dolasilla significa recuperare davvero comfort, calore, e quel relax che ti fa dire: “Ok, domani lo rifarei”.
Verifica disponibilità
Lascia un commento