Sono arrivato in Val di Fassa con quella voglia semplice di “staccare davvero”: aria fresca al mattino, cielo pulito, e le Dolomiti che sembrano più vicine del solito. Al Dolasilla ho trovato il ritmo che cercavo: sveglia senza fretta, colazione che sa di vacanza, e poi fuori a camminare.
I primi passi sui sentieri fanno sparire subito ogni pesniero, il respiro si allunga, le spalle si aprono, e la luce dell’estate fa brillare tutto, dai boschi alla catena del Rosengarten.
Le escursioni diventano il filo conduttore delle giornate, cammini guidati, sicuri, pieni di dettagli che da solo avrei ignorato. Tra una salita morbida e un punto panoramico, ti ritrovi a guardare la Val di Fassa dall’alto.
Ed è lì che tutti i problemi e le paure svaniscono, ti senti vivo e fai finalmente spazio dentro.
E quando rientri, senti quella stanchezza buona, la stessa che ti fa sorridere mentre ti togli gli scarponi.
Poi arriva la parte che completa tutto, il recupero. Le terme non sono un “extra”, sono il premio che ci si è guadagnati dopo i chilometri percorsi. Il calore, la quiete, ed tempo che rallenta. Il corpo ringrazia, le gambe tornano leggere e la testa si svuota sul serio. E la sera, il divertimento è quello giusto: un aperitivo, qualche risata, musica dal vivo, una degustazione che profuma di territorio e, quando capita, anche una canzone al karaoke perché in vacanza ci sta.
La cosa più bella è come finisce ogni giornata: rientrare al Dolasilla, ritrovare la tua stanza e sentire che questa volta sei davvero in vacanza.
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